Parliamo di Travel Retail e di un trend in costante crescita.

Dall’ultima edizione del World Exhibition&Conferenze, organizzata da TFWA a Cannes lo scorso ottobre, emergono i dati di un trend in crescita per quello che l’Economist ha definito il Sesto Continente, l’insieme degli scali aerei, ferroviari e marittimi mondiali e delle persone che vi transitano.

Profumi, prodotti di bellezza e di fascia alta continuano a trainare le vendite. Asia Pacific copre una quota pari al 45% delle vendite globali e secondo i dati di Generation Research il primo trimestre 2018 ha avuto un aumento del 10,7% delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2017. 

Contribuiscono al trend positivo il crescente numero di millenials in viaggio e le offerte low cost, mentre la ricchezza delle megalopoli continuerà ad alimentare il travel retail: entro il 2040 ci saranno 21,3 miliardi di passeggeri, contro i 7,8 miliardi di oggi. Questi i dati che permettono di analizzare le variabili di un consumo. Ma una strategia di mercato efficace non può trascurare le costanti di un comportamento. Il viaggio mette in moto uno stato fisico e psicologico che ci spinge fuori dall’area di confort. L’acquisto permette di fissare un punto, rassicura, diverte, nutre. Il concetto di souvenir rimanda al ricordo, la cui l’etimologia ci conduce a sua volta al termine “cuore”, un tempo considerato appunto luogo della memoria.Viaggiamo per perderci, acquistiamo per ritrovarci. Ogni viaggio è un racconto che si ripete strutturalmente identico, in una fiaba o in una trasferta di lavoro: indipendentemente da età, provenienza e reddito, un eroe affronta l’allontanamento per raggiungere il proprio oggetto di valore. Lungo il percorso, l’acquisizione di un aiutante magico permette di accrescere le proprie potenzialità. Comprendere le costanti di un comportamento e metterle in relazione con le variabilidei trend, significa dotarsi di competenze in grado di trasformare prodotti e servizi in aiutanti  magici, attivando un comportamento di acquisto. Attraverso una mappatura di questo tipo, si potranno intercettare i bisogni e le aspirazioni di chi viaggia da solo mosso da desiderio di scoperta verso l’ignoto e differenziarlo da chi invece viaggia in solitudine ma verso un quadrante cognitivo conosciuto e prevedibile, come chi viaggia per lavoro. In maniera analoga, chi viaggia in famiglia, con amici o in compagnia, esprimerà esigenze diverse a seconda che tenda verso un ritorno a qualcosa di conosciuto o alla scoperta di nuove esperienze. Una griglia di lettura che si adatta a profumi, cibo, moda o, nel caso del Gatto con gli Stivali, a un paio di calzature che permettono di viaggiare senza limiti!