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Dal 2013 Cavalieri Retail ha colto la sfida di aprirsi al mercato internazionale inaugurando una sede a Shanghai.

Ma da dove nasce l’idea di aprire un’area di business in Asia?

Beh, abbiamo fatto un po’ come Cristoforo Colombo, ma al contrario. Nel senso che, mentre il celebre esploratore partito con l’intento di raggiungere l’Oriente, arrivando invece in America, noi siamo partiti con l’obiettivo di sviluppare il nostro business in paesi come gli Stati Uniti, ma alla fine siamo approdati nel mercato asiatico.

Il nostro cambiamento di rotta però, a differenza di Colombo, non è dovuto ad un errore di calcolo, ma ad un’attenta analisi delle circostanze. In quel periodo, nel mondo asiatico, il mercato del Retail, si stava sviluppando in maniera prepotente e il commercio si stava espandendo non soltanto per i clienti occidentali, ma anche per quelli interni.

Decisi così di partire alla volta di Shanghai alla fine del 2012. Con mia grande sorpresa rimasi folgorato da questa città, dalla grandissima dimensione, dalle su innovazioni e dai centri commerciali che stavano nascendo. Vidi un fervore e una voglia di fare commercio a ritmi incalzanti che mi conquistarono totalmente.

Così nel 2013 iniziammo a collaborare con importanti aziende, alcune delle quali lavoravano con noi già in Europa ma che, avendo parte del proprio business in Cina, necessitavano dei nostri servizi. Arrivò così la collaborazione con la nota società fiorentina RDM, ramo immobiliare del Gruppo Fingen, i quali avevano appena aperto il Florentia Village, un centro commerciale per le griffe del lusso occidentali, ispirato nell’architettura alle città d’arte italiane. Questa partnership ci vide coinvolti in diverse attività: ricerca di mercato, analisi di Mystery Shopping sul territorio, analisi dei flussi e formazione del personale.

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Più tardi, nel 2016, iniziammo invece una collaborazione con un’agenzia di outsourcing dalla quale nacquero diversi progetti molto interessanti. Per avere successo sul mercato asiatico, la scelta del partner è decisiva. Solo collaborando con le persone giuste, che vantano una buona rete di contatti e di conoscenza del territorio, è possibile sfruttare appieno il potenziale di questo mercato. Noi abbiamo trovato questi requisiti in Gi Group, un Brand italiano che si è ben sviluppato nei paesi asiatici, e con il quale abbiamo una forte sinergia.

Oggi posso affermare con orgoglio che, da quando abbiamo mosso i primi passi, 8 anni fa, siamo cresciuti veramente molto. Attualmente stiamo lavorando su ben 7 Mall con allineamenti periodici, arrivando a smuovere quasi centro risorse per svolgere le nostre attività di ricerca e analisi. Ma l’aspetto più interessante è il forte interesse, da parte delle aziende, per gli ultimi progetti innovativi che abbiamo realizzato in Italia e che possono essere implementati anche all’estero.

Visti i risultati ottenuti dai nostri clienti in Cina e credendo fortemente nelle opportunità che questo paese ha ancora in serbo per noi, abbiamo deciso di continuare il nostro viaggio nel mondo del retail asiatico, con la speranza di poter diffondere il profumo dell’esperienza italiana anche in Asia.