Il negozio fisico è da tempo sotto pressione a causa della crescente concorrenza dell’e-commerce, ed è per questo che l’innovazione sta diventando sempre più una necessità.

La cosiddetta era 4.0 dello smart retail prende vita grazie all’utilizzo di una serie di soluzioni tecnologiche e di strategie legate alla IoT, capaci di portare dentro e fuori dal negozio un’intelligenza di servizio che parte dalla gestione delle informazioni e che si rivela essere essenziale sia per i venditori che per i consumatori.

I negozi interagiscono con i clienti offrendo diverse soluzioni per reperire le informazioni online: tablet, pareti interattive, totem ma anche applicazioni e soluzioni come tag RFID ed NFC, videocamere di sorveglianza, conta persone, smart code, barcode fino a QR code e beacon. Devono poter fornire in maniera veloce ciò di cui il cliente ha più bisogno.

L’acquisto di un prodotto avviene attraverso una serie di processi (ricerca in negozio, ricerca in rete, consulto sui blog e sui social) non lineari. Studiare questo comportamento è quindi essenziale per capire in che modo un cliente si avvicina al prodotto o al servizio. L’esperienza infatti, può essere immediata, oppure lunghissima poiché il cliente può essere influenzato da tanti fattori quali cerchie sociali, media tradizionali (il 63% dei consumatori è influenzato da tv, radio e stampa), azioni di marketing (newsletter, promo, proximity marketing, ecc).

Riportiamo di seguito alcune case history di brand che hanno fatto delle innovazioni tecnologiche il loro cavallo di battaglia:

Al bacio è un modello di ristorazione basato su una cucina centralizzata, sana, gustosa e italiana. Il format è orientato all’innovazione, sia nel food che nel modello di servizio, dove tutti i processi di back end e front end sono completamente automatizzati. Nei ristoranti della catena è possibile ordinare attraverso l’apposita app o utilizzando i tablet presenti su tutti i tavoli ma anche scambiare messaggi con gli altri clienti, votare i propri piatti preferiti e prossimamente pagare il conto. L’idea di fondo è l’impiego della tecnologia come strumento di socializzazione, divertimento e supporto del personale, senza però sostituirlo: infatti, ai dipendenti spetta l’importante compito di favorire un’atmosfera divertente, dinamica e socievole per poter offrire un’esperienza tech a 360°.

Media Markt è una catena di prodotti elettronici appartenente al gruppo tedesco METRO AG. Nel 2016 ha aperto a Barcellona un nuovo format di shop nel quale il confine tra negozio online e negozio fisico scompare. I visitatori possono esplorare i prodotti navigando su grandi schermi touch, con le stesse modalità dell’online ma con una differenza importante: una costante assistenza degli addetti. Oltre alla presenza dei touch point, il format utilizza anche la tecnologia dell’RFID che consente di copiare la scheda tecnica di ogni prodotto semplicemente avvicinandolo agli schermi e la realtà virtuale per sperimentare vari prodotti.

La catena spagnola Zara ha invece aperto a Milano nel 2018, un nuovo negozio in cui mondo fisico e mondo reale coesistono. Una grande novità sono i camerini con specchi intelligenti in grado di fornire consigli personalizzati per abbinare capi e accessori. Altre novità di rilievo sono il distributore smart che permette di ritirare il prodotto ordinato in automatico, usando semplicemente il PIN o il QR code dell’ordine.

Da questi esempi è chiaro come il vero protagonista della vendita ormai,  non è più il prodotto ma il servizio: gli utenti vogliono poter comprare on line e ritirare in negozio, oppure scegliere in negozio e, se la merce non c’è, ordinarla on line, acquistare in rete ma, se si cambia idea, consegnare il reso direttamente in negozio.

Un negozio che fornisce la possibilità di usufruire di tutti questi servizi, al giorno d’oggi, è sicuramente vincente!