fb

di Cinzia Di Monte – Retail Consultant

Il mondo del Retail è cambiato totalmente in questi ultimi due anni. La pandemia ha contribuito ad acuire un processo di trasformazione digitale che già da diverso tempo stava costringendo brand e imprenditori a modificare i propri modelli di business. Adesso, un marchio che non accetti l’integrazione tra negozi e strumenti digitali non può sperare di stare al passo con i tempi e distinguersi dai competitor.

Come declinare in chiave phygital la customer experience: due casi studio

Esistono molti modi per integrare mondo online e mondo offline, innumerevoli le compenetrazioni che possono originare attraverso un utilizzo coerente delle nuove tecnologie all’interno degli store di vendita. A tale proposito, abbiamo il piacere di citare i casi di alcuni nostri clienti, due diversi casi di intendere l’integrazione fisico-digitale che hanno permesso ai marchi di creare una customer experience vincente e memorabile.

Pinko: il digitale come parte integrante del negozio  

Pinko è stato tra i pionieri nel realizzare in piena pandemia attività sostitutive all’interno dello store. Il team di vendita, recatosi in negozio, ha utilizzato l’ambiente circostante per creare lo scenario in cui ambientare sessioni mirate di live shopping.

In ogni store sono stati messi a disposizione strumenti performanti, iPad e smartphone dotati di risoluzioni che potessero permettere di vivere l’esperienza virtuale in maniera coinvolgente e immersiva. Tali attività sono diventate parte integrante dell’esperienza in store, al punto da andare avanti in parallelo all’apertura dei negozi appena è stato possibile ripartire. Durante questo periodo ci siamo impegnati per fornire a Pinko tutte le nozioni di cui necessitavano perché le vendite in versione digitale potessero rivelarsi empatiche a pari grado con l’esperienza in negozio.

 

Massimizzare l’efficacia tecnologica      

Altro esempio sempre nel settore fashion il cui focus è stato sfruttare e ampliare l’utilizzo dell’iPad. In origine limitato a dare la possibilità ai clienti di sfogliare il catalogo virtuale del marchio, è divenuto un vero e proprio strumento di supporto alla vendita. E le funzionalità sono molteplici: si può usare per prenotare capi non disponibili in store, vedere il prodotto e prenotarlo per farselo arrivare a casa o eventualmente in negozio.

Questi due diversi approcci hanno saputo generare interesse e catturare l’attenzione dei clienti, spronandoli a recarsi in negozio per ultimare gli acquisti o considerare l’idea di farlo. Ciò che emerge è che l’integrazione tra store fisico e strumenti digitali si configura come la risposta più indicata per fornire un percorso di customer experience capace di misurarsi con le dinamiche dei tempi attuali.